Cambio idea

scritto da jada84 il lunedì, 29 gennaio 2007,12:14

Ci son ricascata.

Si, lo ammetto, ho comprato un cerchietto. No...non volevo. è che ho i capelli più corti, in qualche modo dovrò farli stare.

Sono inconstante. Cambio idea in continuazione. Sempre  sempre. Poco coerente. E fin che si tratta di acquistare cerchietti va ben, ma poi se i discorsi si fanno seri...rischi di passare da stronza.

Comunque, ho ceduto alla tentazione. Da bimba lo odiavo.

"Mamma, non voglio il cerchiello, mi stringe sulla testa". E zac, non avevo finito di dirlo che già ce l'avevo tra capo e collo.

Avendo io un carciofo al posto del ciuffo, il cerchietto è sempre stata la soluzione più idonea.

Solo che gli anni '90 erano gli anni '90: la moda lasciava alquanto a desiderare.

Ricordo uno giallo colite orribile, uno con un disegno floreale nero-verde-fucsia improponibile, un'altro rosso con il fiocchetto bianco da barbie. E poi quello da marinaretta, sfoggiato in coordinato con il vestito da paperino. E quello blu con la treccia e quello verde di velluto per le feste. E poi non vi dico quelli carnevaleschi: ne avevo con la frutta, con le corna, con le orecchie.

Ogni occasione era buona.

Volevo le treccine? no cerchietto.

le codine? no cerchietto

la cipolla come le ballerine? no cerchietto.

In alternativa la coda di cavallo. 

A furia di portarlo, la frengetta stava sparata verso l'alto anche senza gel, ma sopratutto  dietro le orecchie perdevo la sensibilità. Una cosa assurda, una tortura.

Sfogliando i vecchi album, nel 70 % delle foto porto il cerchietto, nel restante 30 sorrido....forse ora capisco perchè...

Adolescente ho deciso: li ho presi in toto, e gettati allegramente dalla finestra.

Solo che venerdi, presa da un raptus di follia, ne ho acquistato uno.

Son tornati di moda.

Mi ero ripromessa di non cascarci.

No jada, il cerchietto no.

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Smaronamento

scritto da jada84 il mercoledì, 06 dicembre 2006,11:45

Che rottura di palle.

Possibile che certe persone ti portino allo sfinimento?

Si.

Ieri la mamma del bambino  a cui faccio da baby-sitter ci è riuscita. Mi ha triturato insanamente i maroni.

Intanto, con la scusa che è una ragazza (ragazza...insomma...) madre pensa che tutto le sia dovuto. Tutto. E pensa che io sia lì solo per lei e suo figlio.

Spiego brevemente: Abito a circa 10 km da casa di N***, il piccolino: quindi, quando mia mamma torna da lavoro all'1, io poi la riaccompagno per fare in modo che io abbia la macchina disponibile. L'azienda dista circa 6 km sempre da casa mia. Poi parto, vado a prendere N*** all'asilo, andiamo a casa sua. Il martedi e giovedi andiamo anche in ludoteca. Dopo 1 ora e mezza arriva N***** la mamma del marmocchio. Io parto, vado a riprendere la mia vecchia e torno a casa.

Si, non sembra niente di particolare. A parte qualche piccolo problema:

1. All'inizio l'accordo era che io rimanessi con N*** almeno 1ora e 3/4: avevo chiesto di arrotondare a 2 ore così, quel poco di benzina che spendo riesco a recuperarla: NO. "Ti darò io qualcosa in più al mese" mi ha detto.

QUANDO? vorrei sapere....visto che ormai sono 3 mesi che lavoro per te e non ho mai visto un centesimo in più?

2. Dopo pochi giorni ha iniziato a tornare a casa sempre prima: e da 1ora e 3/4 si è passato ad 1 ora e 1/2. Ma anche meno.

3. Nel frattempo, in particolare i primi giorni, (la mamma) mi chiamava con una media di 4 volte al giorno: al mattino appena sveglia, a mezzogiorno, quando avevo recuperato il pargolo e prima di arrivare a casa. Una roba allucinante. E per dirmi cosa? UN CAZZO. Per dirmi sempre le stesse cose. Tutti i santi giorni.

Per dirmi che N*** deve mangiare, controlla il grembiule, ci sono i mandarini, vai fuori, coprilo bene, c'è l' aerosol...e tutti i giorni le stesse idiozie. Scusa, ma non mi puoi lasciare un biglietto? Un giorno mi sono incazzata e lei se l'è presa malissimo. Ho dovuto chiederle scusa io! Adesso però si fa sentire solo al pomeriggio, prima di andare a prendere la peste.

4. Quindi sta stronza è pure permalosa da morire. Ha sempre ragione lei.

5. è taccagna da far paura: Contando che io prendo 7 euro l'ora x 1 ora e mezza al giorno sono 10,60 euro al giorno. Dovrei prendere in teoria circa 200 euro al mese. Che già sono una miseria. Lei me ne da sempre meno. E trova escamotage (?) assurdi per tirarsi indietro, tipo: "l'altro giorno sono tornata alle 5, così ti pago un'ora". No, scusa? Dalle 4 meno 1/4 alle 5 fa 1 ora e un quarto? o no?

6. Dicevo che tutto le è dovuto: mi domanda continuamente se posso farle la spesa, raccoglierle la biancheria, andare a prendere gli esami del sangue. Una volta, mi ha chiamato a mezzogiorno (mi stavo gustando il sushi) per chiedermi se potevo andare prima per raccoglierli i capi stesi in terrazza che potevano bagnarsi, visto che pioveva.

 Cosa? E hai intenzione di pagarmi?

no.

Per fortuna, ho sempre avuto la scusa di non avere la macchina...

7. Non so che lavoro faccia, ma sta sempre a  casa, almeno 2 giorni ogni 10. E quindi i soldi ancora una volta diminuiscono.

8. Ha deciso lei di pagarmi ogni 15 giorni: l'1 e il 15 di ogni mese. Non rispetta mai le scadenze. Oggi è il 6 e ancora non ho visto nulla. E ieri ha pure messo in discussione i giorni che ho fatto, visto che il bambino è stato male: "A me il totale viene più basso". Ma no? Non me lo aspettavo!

Allora ieri, la Jadina ha rasentato il limite, e, oltre al prospetto completo dei giorni di lavoro effettivi, ha deciso di presentare alla mammina pure la scadenza del suo mandato. Siccome mi fa comodo avere qualcosina in tasca, la jadina resta fino al 23 febbraio, giusto il giorno che dovrebbe aver terminato gli esami.

Guarda, te lo dico in tempo, così ti organizzi, stronza. Credo che farai una gran fatica a trovarne un'altra come me che ti sopporta.

Ma me ne fotto sinceramente.

categoria:donne, lavoro, futuro, scazzo, mazzate, nervosi, babysittter
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Botta di Ottimismo

scritto da jada84 il venerdì, 24 novembre 2006,10:02

- Che giornata del cazzo: ieri (da mattina a sera sui libri) sole, oggi che posso uscire un pò...nebbia.

- Non lavoro, e sono soldi in meno per i regali di Natale

- Non lavoro perchè il bimbo che tengo ha l'influenza intestinale dall'altra notte...indi per cui...

- Sono in ansia, aspettando di vedere se me la sono beccata pure io...

- Ieri mi hanno chiamato quelli del tirocinio...facendomi capire che vorrebbero assumermi...a Forlì.

-Ieri ho chiamato un collega di università e mi ha annunciato che i libri per l'esame di Dicembre sono 4 e non 3...

- Non dormo bene da circa una settimana

-stamattina si è rotta la macchina

- Ho il ciclo in ritardo di 3 settimane...sto da cani da 1 settimana e da lunedi non vado in palestra, ne esco con nessuno.

- In palestra mi rompono le palle perchè faccia l'esibizione al Mojto la settimana prossima...e non so più come dirgli di no.

- Ho un' amica anoressica che non so come aiutare

- Ho un' amica che non mi ascolta più

Può bastare?

 

Giornate

scritto da jada84 il mercoledì, 20 settembre 2006,13:37

Sono giornate da urlo, sono giornate in cui non vedi mai la fine.

Sono giornate in cui ti dimentichi perfino di lavarti, che le sopracciglia sembrano due code di scoiattolo, in cui hai i baffi da pescegatto, in cui avresti bisogno di una manicure e di una parrucchiera perchè sembri una strega.

E invece, imperterrita, alla sera arrivo a casa e sprofondo sul divano, con la forza giusto di preparami qualcosa da mangiare.

L'isterismo è alle stelle, i musi sono lunghi, gli animi si scaldano velocemente...le mirabolanti avventure si susseguono, ma con toni ben diversi.

Intanto, qualche soddisfazione arriva:

ho completato il mio primo progetto.