Momento di scrittura

scritto da jada84 il domenica, 29 aprile 2007,11:25

Ogni tanto mi partono i deliri di scrittura, portate pazienza.

Io ve li faccio leggere, poi ditemi voi...lo so che inizio ma poi non finisco...prima o poi la storia giusta arriverà.

Il cielo era di un azzurro fumo quasi irreale e un forte vento scuoteva gli alberi; le foglie frusciavano forte, sembrava stesse per prepararsi una bufera.

Camminavo lungo un sentiero di terra rossa, l’arancio della polvere si attorcigliava in mulinelli alti quasi quanto me. Faticavo a respirare.

Il sole non si vedeva, la luce filtrava poco attraverso le nuvole. Sola, vestita di stracci, tremavo , le dita strette sui palmi, i denti che rimanevano serrati dentro le mascelle.

Paura.

Ho paura di guardare verso l’alto, so che è li, e non voglio crederci.

È immenso.

categoria:parole, pensieri, libri, incipit, blogterapia
commenti: commenti (4)(popup)

Eccomi...

scritto da jada84 il giovedì, 29 marzo 2007,19:21

Cazzo, mi sono accorta adesso che non aggiorno il blog da un mese...vabbè che avevo detto che mi sarei presa un pò di pausa, ma forse è un pò esagerata...cosa dite?

Insomma, all' Adecco procede bene, siamo allo sfruttamento puro, ma va bene...insomma, continuo a pensarla come un mese fa, ma come ben sapete il mondo del lavoro è duro..durissimo.

Intanto sto vagliando nuove proposte che mi sono giunte, se qualcosa andrà bene vi farò sapere.

Sappiate che ogni tanto vi passo a trovare nei vostri blog, e vi saluto tutti con piacere: Trilli, Domex, Orso, Tortilla, Andata a Ritorno, Tommy, ladybird, flannagan, peligrosa...

Mi piacerebbe veramente tronare a scrivere come una volta: questa è la mia passione più grande, questo è quello che vorrei fare.

Se qualcuno ancora mi segue, volevo lasciarvi un frammento dell'incipit di una mia prova di scrittura.

Un bacio grande a tutti, spero di avere un attimino la sera per tornare a dire la mia!

un bacio grande

"La luce filtrava dalle fessure della tapparella, probabilmente era ancora l’alba. La stanza profumava di caffè appena fatto e le pareti giallastre si confondevano con il resto del mobilio. Le coperte erano ancora calde e le lenzuola, lise dai troppi lavaggi, davano la sensazione di trovarsi in un rifugio accogliente e conosciuto. Sbadigliando profondamente, Marco si strofinò gli occhi, ancora mezzi chiusi. Allungando la mano, si rese conto di non essere solo, quelle gambe le conosceva bene. Luisa raccoglieva i capelli prima di andare a dormire, ma oggi erano adagiati in tutta la loro lunghezza sul cuscino color porpora. Evidentemente si era alzata qualche tempo prima per preparargli la colazione, decidendo in seguito di tornare a letto fino al risveglio del suo compagno. Queste piccole cose facevano piacere a Marco, che accennando un sorriso, la baciò sulla guancia: la pelle era liscia, sintomo della sua giovane età.

Luisa aprì gli occhi e ancora assonnata stirò la braccia: “Buon giorno” disse con voce roca. Marco non rispose, ma continuò a sorriderle. Non amava baciarla di mattina, se non prima di aversi accuratamente lavato viso e denti, per una sorta di rispetto che le portava: la notte prima aveva alzato un po’ il gomito. Non era sempre stato così. Tempo fa avrebbe insistito per fare l’amore, perché al risveglio, sentiva sempre di poter fare del suo meglio. Con Luisa era diverso: facevano l’amore quando era lei a chiederlo, non serviva dimostrare quello di cui era capace. Era sorpreso di come, da quando si frequentavano, le sue pulsioni fossero aumentate smisuratamente, ma solo nei momenti in cui sentiva la sua presenza.

Sul comodino la sveglia segnava le 6:10; se non si fosse sbrigato, avrebbe atteso un’ora nel traffico, prima di arrivare a destinazione.

Scostò le coperte sedendosi per infilarsi i calzini appoggiati alla sedia di fronte alla sponda del letto."

 

Letterina

scritto da jada84 il martedì, 16 gennaio 2007,12:40

Eh si...c'è sempre una prima volta.

Prima o poi inchiappettano tutti, anche a te Jadina.  Sto fatto che vuoi uscire dal gruppo, che pensi che a te non capita, non esiste, devi fartene una ragione.

Mi hanno bocciato al mio primo esame ieri.  Geografia Umana. Disperazione a 1000. Ma non tanto perchè non l'ho passato, quanto piuttosto il COME me l'hanno messa nel...

Ho deciso di scrivere una lettera al prof, per dichiarare a lui i miei sentimenti di povera studentella delusa.

Dear Profe.,

Sono jada e ieri ho sostenuto l'esame con lei.  Vorrei esporle alcune motivazioni per cui forse, un bel 18 e una pacca sul sedere (spalla)  poteva darmela comunque:

Guardi in primo luogo lei è un bell'uomo. Insomma si... dalle sopracciglia al naso. Io ho sempre amato gli uomini con le cravatte improponibili. Sogno da sempre di legarmela alla vita e agitando il bacino, cantarle la macarena. Sul serio prof? dove l'ha comprata? Insomma, è così  psicadelica, che mi sto per fare un viaggione. E poi con sta giacchetta marrone cacca di mucca, mi domando se abbia mai pensato di parteciapre al concorso di Profe più figo della facolta?

Io le farei  prendere un sacco di voti.

Poi profe, diciamocelo. la sua materia fa cagare. L'hanno messa per riempire un buco nel corso di studi. ..e le danno una miseria di soldi per la sua intelligenza sopraffina. Chi cazzo se ne frega della complessità profe? Mi dica a noi formatori, ad un certo punto che cazzo serve? Lo sa anche lei ...la risposta è :

"una sega".

Solo che la capisco che può essere frustrante non essere ritenuto uno dei migliori. Capisco che non le danno l'attenzione che merita. é giusto che si sfoghi con noi.

Quindi, che cavolo mi fa 800  domande? Profe, io glielo dico,

non sono capace di imparare a memoria.

Sa , ho 22 anni, ho la testa che va troppo veloce per lei, ho bisogno di ragionare io.

Eh...lo so che è un limite...lo so che è necessario sapere anche l'ultima riga di quel paragrafo a pagina 5423, ma non le sembra eccessivo? Insomma, non mi voglio laureare in geografia. Non sarei capace a parlare solo di gran cazzate. Che non servono a nessuno. In effeti mi vergognerei  a dirlo in giro. credo che mi prenderebbero per il culo in troppi. E poi a Napoli  sta laurea la trovo a prezzo più modesto...

Insomma profe, non è che ho fatto scena muta. Mi sono impegnata, ho studiato sa? Ma lo so che lei voleva darmi quello che mi meritavo. Capisco che lei abbia anche una coscenza grande come una noce. In effetti per essere un profe, non so chi cazzo le abbia insegnato che ognuno di noi ha un modo suo di imparare.

é una delle basi.

Ha mai sentito parlare delle intellligenze multiple di Gardner? inizi a studiare Profe.

Profe, lei non sa che dovevo laurearmi in giugno, e per la sua determinazione ora devo rimandare.

Insomma, penso che ci ritroveremo il 29.

Io sarò più agguerita di prima.

10 buoni propositi per questo 2007 (non necessariamente in ordine di importanza)

scritto da jada84 il martedì, 02 gennaio 2007,11:02

1. Non essere prevenuta per il prossimo capodanno: cavolo, non è andata male. A parte che avevo il ciclo e quindi, imbottita di Aulin, ho brindato con l'acqua (per fortuna sono mezza astemia), il capodanno in piazza non mi tradisce mai. In fondo in fondo, mi è anche piaciuto. Sarà la città (Venezia), saranno stati i fuochi più belli a cui ho mai assistito, la compagnia che a tratti si è rivelata originale...originale è dir poco. A parte la coppia di amici del Ceo (amici di vecchia data), lungo la strada abbiamo incontrato personaggi di ogni foggia: un ragazzo e una ragazza da Lecco (lei 16, lui 27, imbriaghi e forse anche qualcosa di più), persisi per le calli (non essendoci mai stati) che ci hanno chiesto se li accompagnavamo in Piazzale Roma... per tutto il tempo hanno intonato canti popolari lombardi e urlato in modo imbarazzante. Lei che è caduta credo una decina di volte, visto i tacchi da 10 cm.Gente che ci salutava, gente che ci chiedeva informazioni, gente che si univa alla nostra carovana. Piazza San Marco-Tronchetto: 2 ore e mezza.

2. Non abbonarmi a Cosmopolitan: sti stronzi sono sempre in ritardo e comunque tale rivista abbassa il mio livello culturale all'uomo di Neanderthal (forse lui ne capiva ancora di più).

3. Finire gli esami entro Febbraio e laurearmi in Giugno: devo farcela. Per forza.

4. Finiti gli esami, trovarmi un lavoretto e tentare di uscire di nuovo di casa: devo farcela. Per forza.

5. Dimagrire 10 kg: ah ah ah...vabbè, facciamo 5 và. Quindi: mangiare meno dolci e frequentare di più la palestra.

6. Liberarmi dalle cose negative: scrollarmi di dosso tutto ciò che mi fà soffrire e pensare a me stessa più di tutto.

7. Coltivare solo le amicizie importanti e quelle di cui ne vale la pena.

8. Continuare a rinnovare il rapporto con il Ceo: per quanto possibile, non mollare. Ma se vedo che non ce la faccio, trovare il coraggio di lasciarlo andare.(cacchio pure la rima).

9.Leggere più libri e guardare meno tv: e non solo i libri di Harry Potter, ma qualcosa di più...maturo.

10. Continuare a far parte del mondo bloggo: in fin dei conti, qualche "amichetto" me lo sono fatto pure qui!