Io non voto.

scritto da jada84 il mercoledì, 26 marzo 2008,13:41

Vita da precaria...

Pensavo io di essermi sistemata. D'accordo, contratto di 6 mesi, paga da fame, ottime prospettive di miglioramento.

E invece no. Chiudiamo baracca e burattini.

E dal 30 Aprile a piedi. Quante volte la mia storia si è ripetuta?

Continuo a sentire che c'è crisi.

Ieri primo colloquio. Si parla per il 2009. Cosa? Io da Maggio non ho uno stipendio e tu mi parli di 2009??

Si chiude una porta, si apre un portone.

Sticazzi, non ci credo.

Sono incazzata nera. Continuo a mandare Curricula. Nessuna risposta.

Sei in gamba. Vedrai che ti risistemi.

Si, se per sistemarsi si intende fare le 8 ore da cameriera, barista, commessa.

Che per voi ho un sacco di rispetto, ma scusate, facevo a meno di far spendere 8000 Euro di tasse universitarie ai miei.

Mi ci posso pulire il culo con sto pezzo di carta? eh?

Italia. Grande Italia che crede nel valore della gioventù.

Che ti da la possibilità di crearti un futuro.

Che non ti lascia per strada

Io non voto.

categoria:lavoro, futuro, casino
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Ci sono stronze e stronze

scritto da jada84 il giovedì, 19 aprile 2007,17:08

Ero in bagno (eddove sennò?) e riflettevo su un fatto:

Ci sono stronze e stronze.

Ci sono le stronze vere e quelle giuste.

Le stronze vere sono quelle più insopportabili, che le prenderesti a cinghiate per il solo puro piacere personale. Sono quelle maleducate, cafone, che credono di avere il mondo in mano, la verità dalla loro parte. Sono quelle che ti sorrido e poi ti massacrano, sono quelle che mettono le loro sudice scarpacce sulla tua poltrona, sono quelle che non si spostano se tu devi prenderti un bicchiere d'acqua, quelle che hanno sempre l'ultima parola, quelle che ti rincoglioniscono con i loro discorsi alquanto inutili e rimasticati 100 volte. Sono quelle che si permettono di darti i consigli quando non glieli chiedi, che non chiudono la bocca quando  è il momento, ma soprattutto pensano di essere le migliori, quando invece, in loro assenza tutto funziona meglio di quando sono tra i piedi. Sono quelle che leccano il culo ai superiori, che si permettono di calpestare i sottoposti, che non fanno altro che lamentarsi ma che ti ribadiscono che il loro lavoro è fantastico. Che si vantano di avere amicizie importanti, di aver studiato al classico e di avere una laurea in lettere, di convivere con un uomo fighissimo e che viaggiano, viaggiano, viaggiano. Chiamano la mami per ogni rogna, perchè come la mami non c'è nessuno. Sono quelle gelose, invidiose, ma soprattutto false e razziste.

Poi ci sono le stronze giuste. Le stronze giuste sono altrettanto insopportabili, pretenziose, egocentriche, maestrine del cazzo. Le stronze giuste non ti rispondono quando le fai loro delle domande, ruffiane con l'universo mondo, si credono le più intelligenti del pianeta. Ma loro hanno un motivo per esserlo. Perchè, se scavi bene, o aspetti il lungo periodo ti danno dei risultati eccezionali. Sono pesanti ed angosciose, ma ti insegnano molto di più di quello che avresti potuto imparare leggendo l'intera Treccani. Sanno parlare di tutto, super informate, super aggiornate. Le prenderesti a scarpete, ma in fondo, sai che sono tipe toste: lavorano sodo e percorrono la strada giusta. Devi avere un fegato come un'anguria per sopportarle, ma alla fine di tutto le ringrazi. Sinceramente. Di cuore.

categoria:lavoro, amleti
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Eccomi...

scritto da jada84 il giovedì, 29 marzo 2007,19:21

Cazzo, mi sono accorta adesso che non aggiorno il blog da un mese...vabbè che avevo detto che mi sarei presa un pò di pausa, ma forse è un pò esagerata...cosa dite?

Insomma, all' Adecco procede bene, siamo allo sfruttamento puro, ma va bene...insomma, continuo a pensarla come un mese fa, ma come ben sapete il mondo del lavoro è duro..durissimo.

Intanto sto vagliando nuove proposte che mi sono giunte, se qualcosa andrà bene vi farò sapere.

Sappiate che ogni tanto vi passo a trovare nei vostri blog, e vi saluto tutti con piacere: Trilli, Domex, Orso, Tortilla, Andata a Ritorno, Tommy, ladybird, flannagan, peligrosa...

Mi piacerebbe veramente tronare a scrivere come una volta: questa è la mia passione più grande, questo è quello che vorrei fare.

Se qualcuno ancora mi segue, volevo lasciarvi un frammento dell'incipit di una mia prova di scrittura.

Un bacio grande a tutti, spero di avere un attimino la sera per tornare a dire la mia!

un bacio grande

"La luce filtrava dalle fessure della tapparella, probabilmente era ancora l’alba. La stanza profumava di caffè appena fatto e le pareti giallastre si confondevano con il resto del mobilio. Le coperte erano ancora calde e le lenzuola, lise dai troppi lavaggi, davano la sensazione di trovarsi in un rifugio accogliente e conosciuto. Sbadigliando profondamente, Marco si strofinò gli occhi, ancora mezzi chiusi. Allungando la mano, si rese conto di non essere solo, quelle gambe le conosceva bene. Luisa raccoglieva i capelli prima di andare a dormire, ma oggi erano adagiati in tutta la loro lunghezza sul cuscino color porpora. Evidentemente si era alzata qualche tempo prima per preparargli la colazione, decidendo in seguito di tornare a letto fino al risveglio del suo compagno. Queste piccole cose facevano piacere a Marco, che accennando un sorriso, la baciò sulla guancia: la pelle era liscia, sintomo della sua giovane età.

Luisa aprì gli occhi e ancora assonnata stirò la braccia: “Buon giorno” disse con voce roca. Marco non rispose, ma continuò a sorriderle. Non amava baciarla di mattina, se non prima di aversi accuratamente lavato viso e denti, per una sorta di rispetto che le portava: la notte prima aveva alzato un po’ il gomito. Non era sempre stato così. Tempo fa avrebbe insistito per fare l’amore, perché al risveglio, sentiva sempre di poter fare del suo meglio. Con Luisa era diverso: facevano l’amore quando era lei a chiederlo, non serviva dimostrare quello di cui era capace. Era sorpreso di come, da quando si frequentavano, le sue pulsioni fossero aumentate smisuratamente, ma solo nei momenti in cui sentiva la sua presenza.

Sul comodino la sveglia segnava le 6:10; se non si fosse sbrigato, avrebbe atteso un’ora nel traffico, prima di arrivare a destinazione.

Scostò le coperte sedendosi per infilarsi i calzini appoggiati alla sedia di fronte alla sponda del letto."

 

10 buoni propositi per questo 2007 (non necessariamente in ordine di importanza)

scritto da jada84 il martedì, 02 gennaio 2007,11:02

1. Non essere prevenuta per il prossimo capodanno: cavolo, non è andata male. A parte che avevo il ciclo e quindi, imbottita di Aulin, ho brindato con l'acqua (per fortuna sono mezza astemia), il capodanno in piazza non mi tradisce mai. In fondo in fondo, mi è anche piaciuto. Sarà la città (Venezia), saranno stati i fuochi più belli a cui ho mai assistito, la compagnia che a tratti si è rivelata originale...originale è dir poco. A parte la coppia di amici del Ceo (amici di vecchia data), lungo la strada abbiamo incontrato personaggi di ogni foggia: un ragazzo e una ragazza da Lecco (lei 16, lui 27, imbriaghi e forse anche qualcosa di più), persisi per le calli (non essendoci mai stati) che ci hanno chiesto se li accompagnavamo in Piazzale Roma... per tutto il tempo hanno intonato canti popolari lombardi e urlato in modo imbarazzante. Lei che è caduta credo una decina di volte, visto i tacchi da 10 cm.Gente che ci salutava, gente che ci chiedeva informazioni, gente che si univa alla nostra carovana. Piazza San Marco-Tronchetto: 2 ore e mezza.

2. Non abbonarmi a Cosmopolitan: sti stronzi sono sempre in ritardo e comunque tale rivista abbassa il mio livello culturale all'uomo di Neanderthal (forse lui ne capiva ancora di più).

3. Finire gli esami entro Febbraio e laurearmi in Giugno: devo farcela. Per forza.

4. Finiti gli esami, trovarmi un lavoretto e tentare di uscire di nuovo di casa: devo farcela. Per forza.

5. Dimagrire 10 kg: ah ah ah...vabbè, facciamo 5 và. Quindi: mangiare meno dolci e frequentare di più la palestra.

6. Liberarmi dalle cose negative: scrollarmi di dosso tutto ciò che mi fà soffrire e pensare a me stessa più di tutto.

7. Coltivare solo le amicizie importanti e quelle di cui ne vale la pena.

8. Continuare a rinnovare il rapporto con il Ceo: per quanto possibile, non mollare. Ma se vedo che non ce la faccio, trovare il coraggio di lasciarlo andare.(cacchio pure la rima).

9.Leggere più libri e guardare meno tv: e non solo i libri di Harry Potter, ma qualcosa di più...maturo.

10. Continuare a far parte del mondo bloggo: in fin dei conti, qualche "amichetto" me lo sono fatto pure qui!