Finalmente

scritto da jada84 il domenica, 29 giugno 2008,13:26

Pensavo...

che essere finalmente single non è poi così male.

In realtà, è quasi un anno che sono sola, anche se, tra una cazzata e l'altra, non sono mai stata del tutto disaccompagnata.

Pensavo che alla soglia dei 24, sto scoprendo nuovi lati della mia personalità, fin'ora sopiti, mai visti.

Prima di tutto che sono una persona competitiva... Non l' avrei mai detto!

E invece si. Ho voglia di fare carriera, ricoprire ruoli importanti, puntare molto sulla vita professionale. Voglio farmi conoscere, acquisire stima e prestigio, essere riconosciuta per i miei meriti. E perchè no...raggiungere una discreta tranquillità economica, che non guasta.

Credo di avere le carte in regola per poterlo fare.

E sinceramente, credo che tutto ciò sia molto più soddisfacente che investire tempo ed energie in una vita sentimentale, che per la maggior parte dei casi si dimostra vuota, inutile, pesante, sofferente.

No dico sul serio. Cioè, se si presenta quello giusto non è che scappo via, ci mancherebbe...

ma la bellezza di questo momento è che mi basto da sola.

Finalmente.

Si, ci sono dei momenti in cui la solitudine è dura da sostenere, ma impari a fartela amica e a godere di ciò che piace a te.

Qualche tempo fa parlavo con una persona del fatto che, una volta finita una storia, poi non riesco più ad ascoltare la musica che ha accompagnato quel sentimento.

Lui mi disse che quella era una gran cazzata: quella musica devi ascoltarla perchè piace a te e cullarti nei bei ricordi.

Ho risposto chiedendogli come faccio ad ascoltare comunque, quando certe file di note, non possono che ricordarmi momenti di sofferenza e scatenare la nostalgia per la persona persa.

"la notalgia sfalsa la realtà" disse perentorio.

"La realtà è che è stato ciò che è stato, ma ora è un' altra cosa. E quella musica la devi ascoltare solo perchè piace a te".

D'accordo, ci ho provato.

 Ed è vero.

CI vuole tempo, fiducia, forza d'animo per bastare a se stessi.

Ma una volta che hai imparato come fare, non avrai più paura di nulla.

categoria:donne, vissuto, futuro, discorsi
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Don Chisciotte e gli invincibili

scritto da jada84 il sabato, 12 maggio 2007,14:15

" Così è per noi: amore senza baci non è amore. Perchè dell'amore, il bacio è la massima intimità, la punta più alta; e poi dalla cima, da quel vertice dei baci, si può anche scendere, nella rissa felice dei corpi che si avvinghiano, si abbracciano. Nel bacio l'amore sbocca, trabocca, abbocca e non si può dire in quel punto quale dei due amanti è il pesce e qual è l'esca.

Nel bacio, solo lì,  i corpi  degli amanti riescono a scambiarsi la medesima cosa, coi nasi appicciccati che in quel punto si stanno fiutando l'anima."

Erri De Luca

Don Chisciotte e gli invincibili

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Staremo a vedere

scritto da jada84 il giovedì, 10 maggio 2007,17:01

Ehmm...ok...se non collasso in questi giorni, posso sopravvivere a qualsiasi cosa.

Cioè...è un periodo...di sclero totale.

La tesi è quasi finita. Non ci credo ancora.

E la prof. è contenta...ci credo ancora meno.

Ora devo solo aggiustare le ultime cose e la settimana prossima va in stampa.

Ma vi rendete conto? Cioè mi laureo...no no...aspettiamo ad urlarlo troppo forte. Manca ancora un esame.

Sto proseguendo lo stage all'adecco...ahaha....c'è da ridere.  E pure i progetti per il comune: stiamo organizzando super mega eventi estivi. Spero venga carino...anche se per luglio non so se sarò ancora viva.

Mi piaceva l'idea di aggiornarvi, e spero sempre di riuscire a tornare a scrivere come una volta. Cose sensate perlomeno...

Per ora, sto facendo riflessioni sull'ammorre...che praticamente non fa parte della mia esistenza per il momento.

Ho lasciato il fidanzato storico, qualche storietta insulsa, casini e basta.

Il fatto è che quando non sei in coppia ti accorgi come certe cose non facciano parte di te... tutt' un tratto, le senti straniere.

Gesti, abitudini, modi di pensare in due...non so.

Per ora non è definitivo.

Staremo a vedere.

Eccomi...

scritto da jada84 il giovedì, 29 marzo 2007,19:21

Cazzo, mi sono accorta adesso che non aggiorno il blog da un mese...vabbè che avevo detto che mi sarei presa un pò di pausa, ma forse è un pò esagerata...cosa dite?

Insomma, all' Adecco procede bene, siamo allo sfruttamento puro, ma va bene...insomma, continuo a pensarla come un mese fa, ma come ben sapete il mondo del lavoro è duro..durissimo.

Intanto sto vagliando nuove proposte che mi sono giunte, se qualcosa andrà bene vi farò sapere.

Sappiate che ogni tanto vi passo a trovare nei vostri blog, e vi saluto tutti con piacere: Trilli, Domex, Orso, Tortilla, Andata a Ritorno, Tommy, ladybird, flannagan, peligrosa...

Mi piacerebbe veramente tronare a scrivere come una volta: questa è la mia passione più grande, questo è quello che vorrei fare.

Se qualcuno ancora mi segue, volevo lasciarvi un frammento dell'incipit di una mia prova di scrittura.

Un bacio grande a tutti, spero di avere un attimino la sera per tornare a dire la mia!

un bacio grande

"La luce filtrava dalle fessure della tapparella, probabilmente era ancora l’alba. La stanza profumava di caffè appena fatto e le pareti giallastre si confondevano con il resto del mobilio. Le coperte erano ancora calde e le lenzuola, lise dai troppi lavaggi, davano la sensazione di trovarsi in un rifugio accogliente e conosciuto. Sbadigliando profondamente, Marco si strofinò gli occhi, ancora mezzi chiusi. Allungando la mano, si rese conto di non essere solo, quelle gambe le conosceva bene. Luisa raccoglieva i capelli prima di andare a dormire, ma oggi erano adagiati in tutta la loro lunghezza sul cuscino color porpora. Evidentemente si era alzata qualche tempo prima per preparargli la colazione, decidendo in seguito di tornare a letto fino al risveglio del suo compagno. Queste piccole cose facevano piacere a Marco, che accennando un sorriso, la baciò sulla guancia: la pelle era liscia, sintomo della sua giovane età.

Luisa aprì gli occhi e ancora assonnata stirò la braccia: “Buon giorno” disse con voce roca. Marco non rispose, ma continuò a sorriderle. Non amava baciarla di mattina, se non prima di aversi accuratamente lavato viso e denti, per una sorta di rispetto che le portava: la notte prima aveva alzato un po’ il gomito. Non era sempre stato così. Tempo fa avrebbe insistito per fare l’amore, perché al risveglio, sentiva sempre di poter fare del suo meglio. Con Luisa era diverso: facevano l’amore quando era lei a chiederlo, non serviva dimostrare quello di cui era capace. Era sorpreso di come, da quando si frequentavano, le sue pulsioni fossero aumentate smisuratamente, ma solo nei momenti in cui sentiva la sua presenza.

Sul comodino la sveglia segnava le 6:10; se non si fosse sbrigato, avrebbe atteso un’ora nel traffico, prima di arrivare a destinazione.

Scostò le coperte sedendosi per infilarsi i calzini appoggiati alla sedia di fronte alla sponda del letto."