Non sarebbe tutto molto più facile?

scritto da jada84 il sabato, 02 febbraio 2008,13:58

Tendo ad avere delle veloci, improvvise ispiazioni.

Ispirazioni...Espiazioni...

Magari non ho un foglio con me. Magari sono immersa in mille altri pensieri. Mi sto un pò ad ascoltare.

le voci sono confuse.

Penso che non devo rifiutare nulla: prendere quello che viene per come viene. Ma mi sto rendendo conto che vado in crisi quando mi scatta una molla.

Nel senso che in questi mesi, sono stata una spugna: ho sofferto, riso, goduto, mangiato, fumato, bevuto, dormito, visto albe.

Non sono contenta, ma nemmeno infelice. Ora, che pare che qualcuno mi voglia incatenare di nuovo, vado in crisi. E penso a quello che non ho. O meglio, non ho più.

Non è un discorso dritto. Non è un filo di pensieri. Non sono dubbi più chiari. è casino, come sempre.

Insomma, mi sto tirando indietro.

Devo essere sincera non ho voglia di uscire sempre con la stessa persona.

C'è qualcuno che è in grado di farmi sentire arida, senza sentimenti per questo. Forse, perchè si caga addosso. O non ha il coraggio di provare  a tenermi con se. Che ha deciso che provare ad amarmi, è inutile.

Che l'ego che straborda nella sua pancia, ricopre tutto, come un mare di panna montata.

non so. Qualcuno dice che penso troppo. è vero. Vorrei imparare a non pensare più. Voglio perdere ogni senso critico. Voglio adattarmi a paradigmi cristiani e non farmi domande. Vorrei adattarmi ad aneddoti neofascisti, e credere nella padania libera.

Vorrei sposarmi in chiesa, accendere il mutuo, sfornare prole da portare a pranzo alla domenica dai nonni. Con ragazzo serio e ben piazzato.

Vorrei leggere Harmony e non perdere una puntata di Beautiful. Restare a casa dal lavoro e servire il mio compagno.

Non sarebbe tutto molto più facile?

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scritto da jada84 il domenica, 02 dicembre 2007,11:17

Che periodo sconvolgente.

Non me ne sono resa conto. Ogni sera, prima di coricarmi e ogni mattina, quando mi alzo, ho sempre la stessa sensazione di vuoto.

Ai vostri occhi, cari pochi lettori, potrà sembrare che io sia sull'orlo di una depressione: in effetti, sembra molto vicina la brutta bestia. Non credo però, che questo avvenga anche per le persone che ogni giorno hanno a che fare con la sottoscritta nella realtà: mi ammazzo di lavoro, esco abbastanza, faccio cose.

Ho riflettuto molto.

E mi guardo indietro. Per quanto non mi penta delle mie scelte, credo di ritrovarmi con un pugno di mosche.

Avete presente? Avevo bisogno di una svolta. Avevo bisogno di vedere altro. Ho fatto soffrire molta gente. Molta gente mi ha fatto soffrire.

Ora, che vorrei solo riabbracciarlo, sta nelle braccia di qualcun'altra.

Del resto? Cosa potevo pretendere?

Io sono certa che mi stai ancora pensando. Un amore grande come il nostro, non può essere cancellato. Anni insieme. Eppure, la paura, l'angoscia, che lei dia a lui molto di più di quello che ho dato io.....mi distrugge.

Perchè io ci ho creduto. Nel modo sbagliato, egoisticamente, ma ci credo ancora.

A cosa penso esattamente? Penso che ogni uomo su cui contavo, ha deciso che le mie braccia non bastavano. Allora mi chiedo...cosa ho sbagliato?

Forse è successo questo: Per paura di perdermi il resto, non ho coltivato quello che avevo.

Io lo so che a quest'ora, se me ne fossi accorta prima, lo avrei ancora con me.

E invece adesso, mi cucco le conseguenze. Ora guardo al futuro: per la prima volta, mi sembra di non essere così giovane,

In effetti, se le cose sono andate così, forse nessuno di loro è quello giusto. L'ho creduto, l'ho sperato. Ma no, non è così.

Per la prima volta vi confesso, mi è passata per la mente l'idea di avere una famiglia, vorrei veramente un bambino.

Sarà che, di famiglia, non ne respiro più l'aria da tempo.

Se guardo avanti, l'unico con cui questo vorrei realizzare tutto ciò  è lui.

Chissà se tornerà.

So una cosa però: un mio amico mi ha detto, che ne vale la pena, solo per la curiosità che ogni giorno ci accompagna.

Amo scrivere. Ora mi sento molto meglio.

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Staremo a vedere

scritto da jada84 il giovedì, 10 maggio 2007,17:01

Ehmm...ok...se non collasso in questi giorni, posso sopravvivere a qualsiasi cosa.

Cioè...è un periodo...di sclero totale.

La tesi è quasi finita. Non ci credo ancora.

E la prof. è contenta...ci credo ancora meno.

Ora devo solo aggiustare le ultime cose e la settimana prossima va in stampa.

Ma vi rendete conto? Cioè mi laureo...no no...aspettiamo ad urlarlo troppo forte. Manca ancora un esame.

Sto proseguendo lo stage all'adecco...ahaha....c'è da ridere.  E pure i progetti per il comune: stiamo organizzando super mega eventi estivi. Spero venga carino...anche se per luglio non so se sarò ancora viva.

Mi piaceva l'idea di aggiornarvi, e spero sempre di riuscire a tornare a scrivere come una volta. Cose sensate perlomeno...

Per ora, sto facendo riflessioni sull'ammorre...che praticamente non fa parte della mia esistenza per il momento.

Ho lasciato il fidanzato storico, qualche storietta insulsa, casini e basta.

Il fatto è che quando non sei in coppia ti accorgi come certe cose non facciano parte di te... tutt' un tratto, le senti straniere.

Gesti, abitudini, modi di pensare in due...non so.

Per ora non è definitivo.

Staremo a vedere.

Ci sono stronze e stronze

scritto da jada84 il giovedì, 19 aprile 2007,17:08

Ero in bagno (eddove sennò?) e riflettevo su un fatto:

Ci sono stronze e stronze.

Ci sono le stronze vere e quelle giuste.

Le stronze vere sono quelle più insopportabili, che le prenderesti a cinghiate per il solo puro piacere personale. Sono quelle maleducate, cafone, che credono di avere il mondo in mano, la verità dalla loro parte. Sono quelle che ti sorrido e poi ti massacrano, sono quelle che mettono le loro sudice scarpacce sulla tua poltrona, sono quelle che non si spostano se tu devi prenderti un bicchiere d'acqua, quelle che hanno sempre l'ultima parola, quelle che ti rincoglioniscono con i loro discorsi alquanto inutili e rimasticati 100 volte. Sono quelle che si permettono di darti i consigli quando non glieli chiedi, che non chiudono la bocca quando  è il momento, ma soprattutto pensano di essere le migliori, quando invece, in loro assenza tutto funziona meglio di quando sono tra i piedi. Sono quelle che leccano il culo ai superiori, che si permettono di calpestare i sottoposti, che non fanno altro che lamentarsi ma che ti ribadiscono che il loro lavoro è fantastico. Che si vantano di avere amicizie importanti, di aver studiato al classico e di avere una laurea in lettere, di convivere con un uomo fighissimo e che viaggiano, viaggiano, viaggiano. Chiamano la mami per ogni rogna, perchè come la mami non c'è nessuno. Sono quelle gelose, invidiose, ma soprattutto false e razziste.

Poi ci sono le stronze giuste. Le stronze giuste sono altrettanto insopportabili, pretenziose, egocentriche, maestrine del cazzo. Le stronze giuste non ti rispondono quando le fai loro delle domande, ruffiane con l'universo mondo, si credono le più intelligenti del pianeta. Ma loro hanno un motivo per esserlo. Perchè, se scavi bene, o aspetti il lungo periodo ti danno dei risultati eccezionali. Sono pesanti ed angosciose, ma ti insegnano molto di più di quello che avresti potuto imparare leggendo l'intera Treccani. Sanno parlare di tutto, super informate, super aggiornate. Le prenderesti a scarpete, ma in fondo, sai che sono tipe toste: lavorano sodo e percorrono la strada giusta. Devi avere un fegato come un'anguria per sopportarle, ma alla fine di tutto le ringrazi. Sinceramente. Di cuore.

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