scritto da jada84 il giovedì, 13 marzo 2008,01:29

Rumori e respiri,

ticchettii di bicchieri pieni e vuoti. Pareti verde acido, quadri di vecchie Parigi in bianco e nero.

Parliamo fitte fitte tra di noi, la musica è troppo alta, la voce conosciuta, ormai dimenticata.

Non abbiamo più bisogno di certezze. Sappiamo che ci saremo sempre. Magari alti e bassi, ma sempre.

La sigaretta brucia in gola, ancora il freddo non abbandona la pianura.

Le vetrate lasciano intravedere volti conosciuti, molti di più sconosciuti.

Faccio in modo di non perdermi ogni parola, non è il caso di pensare ad altro, amiche, voi siete le più importanti, non ci sono dubbi.

Sorrido, le cazzate, il sesso, gli uomini, il lavoro.

Ritorno a quegli anni, quando nei banchi di scuola, ancora non conoscevo il vostro valore.

Insostituibili, preziose.

categoria:amiche
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Agresti

scritto da jada84 il venerdì, 12 gennaio 2007,10:55

No, non potete aver presente.

Perchè solo le donnine in ascolto mi possono capire.

Avete presente ragazze quando arriva quel periodo che lasciamo ogni speranza nel cassetto e l'unica tendenza è quella di buttarci nel cesso?

Quel periodo che tendiamo a lasciarci andare completamente, che la nostra conformazione a femmina, si tramuta in quella dell'orso Yoghi?

I periodi, nello specifico, suddetti sono due:

a) Quando abbiamo il ciclo

b) Quando siamo state ammalate

Ecco, io sono appena stata b. E credetemi...non sono un bello spettacolo.

Intanto, non si sa come mai, i peli delle gambe, con la febbre crecono in modo inspiegabile: ma come...mi son fatta la ceretta tre giorni fa? Per non parlare delle sopracciglia: due code di scoiattolo che manco Elio e le Storie Tese. Ho una strada unica che sovrasta gli occhi.

I capelli? ah bhe...non me li lavo da tipo una settimana. I ricci sono diventati rasta. Non so come farò a pettinarli...qualcuno può prestarmi un tagliaerba? Le ascelle? Ecco ho due ciuffetti tipo quelli delle carote che mi pendono dall' incavo, almeno però tengono caldo. I baffi non dementichiamoceli...che col naso a giliegia fa tanto babbo natale. Le unghie, sapientemente pittate dalla tua manicure di fiducia, sembrano essere passate sotto ad uno sciacciasassi ( con quante s?).

Ma passiamo all'abbigliamento: di solito, per casa, noi giovani pulzelle usiamo tutine simpatiche, pantajazz con cui andiamo in palestra, pantapalazzo, felpa e ciabattone.

No...dobbiamo stare comode! allora via ad un trionfo di "Oni": ai pantaloni senza elastico, ai mutandoni di lana, ai calzettoni di acrilico, ai tutoni oversize con Gatto Silvestro, ai felponi a cui sei affezionata tanto, ma che andavano di moda quando George Michael non aveva ancora fatto outing. Non c'è limite al peggio.

Ecco, quando arrivi a sti livelli, ti senti che forse, sei quasi guarita. E inizia la fase ristrutturation: tutto un depilare, strappare, smaltare, pettinare, truccare, cambiare...uno strazio.

Ma porca l'oca, ma perchè non possiamo rimanere sempre puzzolenti, ma con meno paturnie? Belle, sane, naturali...quasi agresti?

Sberle

scritto da jada84 il venerdì, 08 dicembre 2006,12:12

Ommiodio...

Non so se avete mai provato il brivido di assaggiare una fetta di prosciutto crudo toscano, appena svegli la mattina con ancora il gusto del caffè in bocca. Ecco, ho ancora il retrogusto nelle papille e sto macinando gommme da masticare a bizzeffe per eliminare il terribile afrore.

Stasera ho le pazze a cena...le pazze delle mie amiche.

Cena si fà per dire: sebbene sia riconosciuta in parecchi Stati come una delle migliori cuoche in circolazione (...è vero!...), non ho voglia di fare un emerito cazzo. Come al solito. Eh...sono Cancro ascendente Cancro...capirete che in quanto a pigrizia...vabbè.

Insomma, ho deciso di fare più che altro un buffet con pizzette panini, patatine, crostini, tutta roba pronta e confezionata. Pensate che possa essere stato facile? si magari.

Ieri io e il Ceo abbiamo affrontato il tour dei supermercati. 'Na roba divertentissima. Cioè ve lo consiglio se volete aggiungere stress alla vostra dose quotidiana.

 4 in due ore. 

5 con quello di stamattina.

"Guarda che domani i panifici sono chiusi".

"E allora prendiamo le pizze al supermercato...focacce, quello che trovo".

 Ve lo dico io: non esistono.  E quelle che ci sono deve averle fabbricate la Mattel insieme a Barbie Bianco Natale.

Una tragedia: tanto da spingermi a fare quasi 15 km per trovare qualcosa. Per fortuna esiste l'interspar.

Insomma alla fine stamattina mi mancava il prosciutto. Fatto uno straccio di colazione, decido di fare una capatina all'ennesimo Super. Assonata chiedo un etto di crudo. "Secco e Salato mi raccomando".

Il tipo inizia tagliare e mi propina due sberle di fette davanti agli occhi. Sono indecisa se spalmargliele in faccia o prenderle educatamente.

Ma razza di un celenterato sono le 10 di mattina di un giorno di festa ti pare che voglia assaggiare il prosciutto?

Metto in bocca riluttante, annuisco, recapito il pacco e scappo.

Stasera le ragazze arrivano alle 8. Ho una marea di cose da fare ed è già mezzogiorno.

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