Punti di vista

scritto da jada84 il giovedì, 31 agosto 2006,17:04
Odio le partenze e amo i ritorni.
O forse, odio i ritorni e amo le partenze?
Dipende dai punti di vista.
Amo i ritorni perché sono come una festa di compleanno: sei al centro dell’attenzione di tutti, tutti hanno voglia di rivederti, passi ore a ripetere quello che hai fatto nel tempo che sei mancato. Sono anche come Natale, quando sembra che tutti ti vogliano bene sul serio, che quasi quasi, ti farebbero un regalo, che ti abbracciano con calore e ti riempiono di cibo (anche se tu da quando stai via ti sei ingrassata come un tacchino al tanks-giving day). In più, la sensazione di rividere con i tuoi occhi tutti i cambiamenti, nelle strade, nelle case, nei visi, scoprire come nella settimana enigmistica, le differenze.
Odio i ritorni perché durano poco: spesso nel giro di un giorno ti sei già stancato e pensi che non stavi male dove eri fino al giorno prima. Pensi a quali meravigliose novità ti attendono, ma pure quelle, non si rivelano così sensazionali. Finisci per diventare irritabile e pensi che vuoi ripartire, che tutto inesorabilmente tornerà routine.
Amo le partenze perché sono eccitanti: prepari i bagagli certosinamente, cercando di non dimenticare nulla di quello che vuoi portarti dietro, ma con tanto spazio fisico e mentale per le novità. Credi che la vita si presenti ogni giorno con le sue svolte, ogni giorno piena di sorprese allettanti. Cosa cambierà di te in questo viaggio? E se parti per rimaner fermo? È altrettanto importante.
Odio le partenze perché mi fanno paura: spesso dell’ignoto diffido. Preferisco aggrapparmi a sicurezze collaudate, piuttosto che saltare nel vuoto. La sensazione di perdita non riesco a sopportarla e la nostalgia, non è una buona compagna di avventure. Salutare le persone care e sapere di poterle rivedere, di aprire la porta di casa e prendere un caffè con loro è una delle cose più importanti della mia esistenza.
 
Dipende dai punti di vista.
 
categoria:pensieri, feelings, vissuto, futuro, amleti
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Sprovveduta Gioventù

scritto da jada84 il lunedì, 28 agosto 2006,13:49

Ok, ok, Blog, ti aggiorno!

Allora, come andò a finire la caccia al tesoro diabolicamente escogitata dalla sottoscritta per tentare di far passare una giornatina carina al Ceo?

é stato un successo fortunatamente. La difficoltà è stata nascondere le buste con gli indizi (ho dovuto mandare il Ceo al supermercato più lontano a comprare delle cose inutili, per riuscire a stare 10 minuti alone!)

Comunque, ci siamo divertiti parecchio, contando che ogni indizio corrispondeva ad un gioco, e che alla fine, il pelosone si è trovato truccato da donna e con un mio costume addosso.

In compenso, i regali sono piaciuti e alla sera abbiamo pure cenato fuori (un evento), tutti belli e felici.

per il resto sono un pò abbacchiata..perchè?

Perchè ormai siamo sulla banca rotta (abbiamo qualche difficoltà a pagare l'affitto) e il lavoro MI FA LETTERALMENTE IMPAZZIRE (contando che alla fine non riceverò un centesimo).

Questa è un'esperienza con le contropalle, non lo posso negare,ma cacchio, sto andando sempre più in ansia. Io, diciamocelo, non so fare nulla. di come si lavora, non ne avevo un'idea. E mi rendo sempre più conto di aver avuto una visione sfalsata su di me fino ad ora. Ma come potevo credere che fosse una paseggiata? Come potevo pensare, di stupire per la mia bravura, se nulla di quello che ho imparato, mi sta servendo? Come potevo non pensare che in fondo, non sono altro che l'ultima arrivata e che non cambierò il mondo?ah...beata e sprovveduta gioventù...

Perciò, ora che ho abbassato il tiro, mi sento senza slancio, demotivata.

Cosa volete, queste sono le mazzate che a 20 anni si prendono. 

Il più delle volte fanno molto bene.

categoria:pensieri, eventi, lavoro, futuro, mazzate
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Disperesion

scritto da jada84 il martedì, 22 agosto 2006,15:42

Solito maledettissimo dilemma...che cavolo regalo al Ceo per il suo compleanno, giovedi?

Insomma, ho già preso una cosina, ma mi piacerebbe fargli qualcosa di speciale...una sorpresa, un gioco, qualcosa che lo faccia divertire visto che è lontano dagli amici, dalla famiglia e per il 24 hanno previsto pioggia. Inoltre, lavorerò fino alle 17:30... e i soldi mi mancano per offrigli la cena, anche se lui mi ha espressamente detto che vorrebbe portarmi sulle colline in un bel ristorantino. La mente perversa che mi ritrovo, mi ha suggerito di preparagli una simpatica caccia al tesoro. Cioè , gli nascondo i regali per casa, e poi glieli faccio trovare!(La casa è un mini.ndr)

Solo che una caccia al tesoro come dico io prevede che ogni indizio corrisponda ad un regalo quindi 10 regali!

 E poi non smamma mai da casa...mi è sempre appiccicato e quindi io non riesco a preparagli un bel cavolo o una torta...insomma un incubo e non so come venirne fuori!

Smesso di lavorare, cercherò di sgattaiolare in qualche negozio per trovare qualcosa, ma lui sarà sull'uscio di casa e se io decidessi di regalargli un elefante, mi sgamerebbe all'istante.

Che disperazione!

categoria:eventi, feelings, vissuto, compleanno
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Ben Tornata

scritto da jada84 il lunedì, 21 agosto 2006,09:21

Con molta calma e molto gesso, forse si può ricominciare.

Non credo di potercela fare, le palle mi girano inesorabilmente. IO VOGLIO LE FERIE.

Si perchè dopo una settimana di tempo di cacca, non è possibile che il primo giorno di lavoro, il sole fuori splenda, con quel bel faccione tondo, quasi a farsi un baffo della mia misera esistenza. Tranne Ferragosto, nemmeno un giorno sono riuscita a godermi il mare. E ora? Eccolo li, con i suoi raggi ingiusti, l'arietta frizzantina. Il Ceo è al mercato del centro, che fa colazione nel nostro bar preferito. Io chiusa di nuovo tra queste quattro mura. Mai visto un muso lungo come questa mattina.

Ben tornata Jadina. 

categoria:pensieri, lavoro, feelings, vissuto, scazzo, nervosi
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