scritto da jada84 il martedì, 03 febbraio 2009,01:02
Dicono che il blog sia uno strumento superato.
Per me rimane sempre una stanza nella quale sbattere dentro quello che gira in questa testa di cavolo.

Irrefrenabile voglia di comunicare quest'oggi, qualcosa di quasi mistico, ascetico, trascendentale, sovrannaturale (mi piacciono le parole a caso...e come poi acquisiscano un senso).

Facciamo un esempio:

se dico "Torace" "intreccio" "rumore", tre parole slegate che a ieri non avevano nessun grado di parentela per le mie sinapsi, hanno acquisito un significato. Nel momento in cui gesti hanno concepito una nuova percezione.

Forse, è la necessità di tracciare sempre l'emozione, senza nemmeno fare il minimo sforzo di prenderla per come si palesa.
 Fatto sta che le parole mi liberano.

Anche quando ci sono delle serie decisioni da prendere.

Vorrei ancora una volta una risposta, banale l'esperessione.

Ora, vorrei che questo semplice cadenzare, facesse si che la via fosse chiara, che il pensiero fluisse, che la musica suonasse.

Mettile, una dopo l'altra, non ascoltare altro se non quello che ti dicono.


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scritto da jada84 il mercoledì, 10 dicembre 2008,13:17

Mangio Surimi in  vaschetta di plastica.

Che cazzo è il surimi?

A me sembra gambero, rucola pomodorini tagliati a bocconi, impastati con un sughettino a freddo.

Buono, devo dire buono.

Che silenzio in ufficio.

è una giornata di quelle che il cielo dice la sua, sebbene non sia stato interpellato, il mio umore ne risente.

Tutto bene fino a qui.

Mi hanno anche dato una pagnotta integrale, non mi piace il pane ntegrale, forse avrei dovuto specificarlo.

Eccomi qui, come al solito: quando non voglio parlare con il mondo, parlo con le mie mani, ad un foglio bianco. Che sia elettronico o meno.

Resisto ancora troppo poco agli incubi notturni, poi mi sveglio (non sempre, oggi è la prima volta dopo tanto tempo) che la sensazione di quando ho appena aperto gli occhi perdura tutta la giornata.

Non mi piace, devo dire, non mi piace.

Immagino spesso che tutto sommato, me la sono cavata.

 

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scritto da jada84 il domenica, 24 agosto 2008,13:47
Auguri
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Tant'è

scritto da jada84 il domenica, 24 agosto 2008,02:35
Ci fosse solo la possibilità di guardare le cose in un'altra prospettiva.
La prospettiva di un abbraccio di un amico in una casa piena di storia.
Cattiva giornata, pulita senza lacrime, solo una cena, noci, zafferano, spezzatino del Burkina Fasu.
Le mani profumano ancora di spezie.
Ritorno da quel posto che ha accolto le mie sfiduce, so che per me li ci sarà sempre una risposta.
Magari non è palese, è cambiato molto.
Ritorno da quel posto e mi viene sempre voglia di scrivere.
Io voglio scrivere.
Dicevo: è come dopo un dolore fortissimo. La sensazione è quella del solievo, quando passa.
è un vomito di sensazioni.
Scrivo molto e non faccio leggere a nessuno.
Mi hanno pubblicato.
Forse non è coerente.
Cattiva giornata, solo pensieri confusi e poca concretezza.
Vorrei una svolta.
Troppo tempo che non passano, una calma fittizzia mi ha attanagliato.
Nuova politica: chi mi vuole mi cerca.
Forse non è coerente.
Tant'è.

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